Di Anna Giordano

Immortali racconta l’adolescenza e la maturità di un gruppo amici e lo fa con un tono duro, in contrasto con la storia precedente dell’autore, ma che ha, però, molto in comune con il suo tratto nervoso, che riesce molto bene a parlare di queste tre vite “al confine”, di un dolore – anzi, di molti dolori. In questo volume Simone Prisco compie un salto di qualità spostando la gamma di emozioni – e di colori – verso un tono più cupo, senza perdere una certa delicatezza, anche quando affronta temi importanti come la malattia o la morte.

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