di Claudia Maltese

…Simone Prisco disegna una storia che è una poesia: veloce, essenziale, intensa, profonda come il mare e come l’amore. Ha un tratto sporco che nei disegni a colori diventa meraviglia, le pagine odorano di salmastro e di sole, gli azzurri accecano, i verdi sanno di acqua di mare, le guance rosa di Irene sono frutti estivi.

Se vi soffermate sulle vignette vi torneranno in mente artisti famosissimi dei secoli passati, dal vestito bianco che ricorda quello della donna con l’ombrello di Monet, alla fantasia di una coperta che fa pensare a Klimt, alle gote rosate delle donne di Renoir…

Continua… claccalegge.it

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