di Giuseppe Sanseverino

Herman Hesse una volta disse: “Come corpo ognuno è singolo, come anima mai”. L’ultima opera di Simone Prisco, Irene, può essere considerata la prova definitiva. Una dichiarazione d’amore sconfinato, radicata nel destino silenzioso di due bambini che, ventotto anni fa, si incontrarono in riva al mare per giocare insieme. Sfogliando le pagine, non si può restare indifferenti all’intima dolcezza che caratterizza l’ulteriore tassello di Vita che l’artista ci presenta. Senza risparmiarsi, ha miscelato l’essenza dei vividi ricordi della propria adolescenza a quelli d’infanzia di sua moglie (sensibilmente legati alle granitiche pagine di un diario segreto). In realtà, l’intero graphic novel è un mosaico di eventi reali e di pura fantasia…

Continua: Grammatura

Annunci