Di Pasquale Gennarelli

Vita nasce in maniera molto particolare. In metropolitana, nel tragitto che facevo da casa per andare a insegnare a Napoli. Quando avevo il privilegio di trovare un posto a sedere mi mettevo con il mio Moleskine e iniziavo a fare degli schizzi che, inizialmente, erano pensati per un ciclo di incisioni, di acqueforti su rame. In questo periodo mia nonna già non stava bene, sapevamo che a breve sarebbe morta, e quindi questo ciclo intitolato Vita voleva essere un omaggio alla sua ispirazione. Man mano che andavo avanti in questa fase mi sono reso conto che i bozzetti prendevano corpo, quasi come uno storyboard. Un giorno decisi di provarli a colorare digitalmente e il risultato mi è piaciuto tanto…

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